Gambe gonfie: come sgonfiarle con i rimedi naturali
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
Rimedi naturali per ritenzione idrica, stasi linfatica e gambe gonfie e doloranti!
Uno dei problemi comuni, con l'arrivo del caldo e dell'umidità, è il gonfiore a gambe e caviglie. Interessa soprattutto le donne e, oltre che un problema estetico, può creare anche altri disagi, come dolore, rigidità, difficoltà di movimento e di indossare calzature.
Tale condizione può indicare anche la presenza di problemi di salute: due fra i più comuni sono l’accumulo di liquidi (stasi linfatica) e la difficoltà di circolazione venosa.
In questo articolo vediamo quali sono le cause e soprattutto come sgonfiare le gambe e le caviglie con rimedi naturali, alimentazione e stile di vita, per tornare ad avere gambe più leggere e in forma.
Gambe gonfie: le cause
Le gambe gonfie possono avere diverse cause, alcune delle quali anche concomitanti. Ecco le più comuni.
1. Sistema linfatico in difficoltà
Le gambe e le caviglie gonfie possono indicare che c’è un sistema nel nostro corpo che non funziona perfettamente.
Si tratta del sistema linfatico, una fitta rete di capillari in cui scorre la linfa, un liquido ricco di globuli bianchi, proteine e lipidi e che ha diversi scopi:
- drena i liquidi in eccesso nei tessuti,
- trasporta i grassi,
- difende l'organismo dagli agenti patogeni.
Quando si intasa, non riesce più a drenare ed eliminare i liquidi, che si accumulano. Come conseguenza gambe, caviglie e piedi si gonfiano, la pelle appare lucida, ispessita e, al tatto, anche intorpidita.
2. Difficoltà di circolazione
Con il caldo e l'umidità, il nostro sistema circolatorio subisce uno stress: per raffreddare il corpo, i vasi sanguigni delle gambe si dilatano, portando più sangue in superficie. Questo, però, rende più difficile il trasporto del sangue verso il cuore.
Nelle persone che hanno già problemi di circolazione, possono verificarsi un aumento della pressione nelle vene soprattutto delle gambe, e anche ristagno dei liquidi. Esternamente tale condizione si traduce con la comparsa di gonfiore e un senso di pesantezza.
3. Passare molte ore in piedi
Anche restare a lungo in piedi ha un effetto simile a quello appena descritto. Quando, infatti, si sta molto in piedi la pressione venosa tende ad aumentare. In questo modo i capillari non riescono a compiere correttamente il riassorbimento dei liquidi, che si accumulano nello spazio interstiziale e favoriscono l’edema.

4. Sedentarietà
Il sistema linfatico non è dotato di muscoli che spingano in avanti la linfa.
Uno dei pochi modi per poterlo fare è il movimento: mentre camminiamo, infatti, la contrazione dei muscoli delle gambe comprime i vasi linfatici e permette alla linfa di essere spinta in avanti.
La sedentarietà, al contrario, tende sia a far ristagnare i fluidi linfatici, sia a rallentare il flusso sanguigno, ostacolando il ritorno venoso dalle gambe al cuore.
5. Dieta poco equilibrata
Cibi ricchi di grassi insaturi o fritti, poveri di vitamine – soprattutto del gruppo B – e di albumina possono facilitare la ritenzione idrica.
Un eccesso di sale contribuisce notoriamente a creare gonfiore, perché il comune sale da cucina trattiene i liquidi.
Per lo stesso motivo, sono da evitare anche il fumo, gli alcolici e il caffè.
6. Ciclo mestruale
Il rilascio di progesterone nei giorni che precedono il ciclo può causare un aumento di ritenzione di liquidi. Ecco perché alcune donne scoprono di avere i piedi gonfi nei giorni che precedono il ciclo.
Le gambe gonfie in gravidanza e in menopausa si manifestano per lo stesso motivo, a causa delle variazioni ormonali.
Lipedema: quando il gonfiore non è solo ritenzione idrica
C'è una condizione che spesso viene confusa con il semplice gonfiore da ritenzione idrica, ma che ha una natura diversa: il lipedema.
Si tratta di una malattia cronica che interessa il tessuto adiposo e che colpisce quasi esclusivamente le donne.
A differenza della ritenzione idrica o della stasi linfatica, nel lipedema il gonfiore è dovuto a un accumulo anomalo di grasso nel tessuto sottocutaneo, spesso accompagnato da dolore al tatto, tendenza a formare lividi e a una sensazione di pesantezza che non migliora tenendo le gambe sollevate.
Un'altra differenza rispetto alla ritenzione idrica riguarda i piedi: nel lipedema il gonfiore interessa gambe e caviglie, mentre il piede resta proporzionato.
Se riconosci questi segnali, i rimedi naturali per la circolazione e il drenaggio possono comunque aiutare ad alleviare pesantezza e disagio, ma non risolvono la causa.
In questi casi ti consiglio di rivolgerti a un medico, per una diagnosi corretta e un percorso di gestione mirato, che può includere della fisioterapia specifica, l’uso di indumenti compressivi e trattamenti dedicati.
Come sgonfiare le gambe con i rimedi naturali
Per aiutare le tue gambe a ritrovare il benessere e avere gambe leggere ci sono diversi rimedi naturali, che trovi nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori.
Di seguito ti illustro quelli che, secondo la mia esperienza, sono i più efficaci per vedere risultati concreti. Per un’azione più completa, profonda e sinergica, sarebbe opportuno utilizzarli in sinergia, scegliendone 2-3 diversi oppure scegliendo un rimedio composto.
Premetto che i tempi di assunzione sono sempre molto soggettivi, a seconda della condizione di salute di partenza e delle cause.
Se noti che nonostante i rimedi il gonfiore alle gambe o alle caviglie non accenna a migliorare, rivolgiti a un medico che possa individuare il corretto approccio. Le gambe gonfie possono infatti essere una spia di diversi problemi di salute, che è bene non sottovalutare.
Centella asiatica
Gli estratti della Centella asiatica aiutano a eliminare il senso di pesantezza e gonfiore.
La pianta è indicata in presenza di difficoltà venosa, e per rinforzare il microcircolo.
Ippocastano
L’ippocastano è una delle piante più usate nei rimedi per la circolazione venosa.
Ricco di flavonoidi, ha proprietà vaso-protettrici, rinforza i capillari fragili e ha anche un'azione antinfiammatoria che aiuta a ridurre la ritenzione dei liquidi.
Rusco
Anche il rusco è molto presente nei prodotti per gambe pesanti e gonfie.
Ha un'azione tonica sulle pareti venose e vasocostrittrice, utile soprattutto quando il gonfiore si accompagna a una sensazione di pesantezza e formicolio.
Bromelina
Questa particolare sostanza, contenuta nel gambo dell'ananas, ha proprietà antiedemigene, che vuol dire che riesce a sgonfiare i gonfiori che si creano con la ritenzione idrica.
La bromelina è utile anche in presenza di cellulite, per la sua attività antinfiammatoria.
Te la consiglio soprattutto in caso di sistema linfatico bloccato.
Vite rossa
Si tratta di un'altra pianta che viene comunemente usata negli integratori per la ritenzione idrica e snellenti.
I suoi estratti, ricchi di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie, agiscono in particolar modo rinforzando le pareti venose, grazie alla capacità tonica e vasoprotettrice.
La vite rossa viene consigliata anche per contrastare la presenza di capillari fragili e deboli.

Ginkgo biloba
Il ginkgo è un'altra pianta che può essere d'aiuto per ritrovare il benessere di gambe e caviglie.
Le sue foglie contengono principi attivi che possono contribuire a migliorare la circolazione sanguigna e, allo stesso tempo, a mantenere la tonicità delle pareti dei capillari.
Betulla
La linfa di betulla, ricavata dal tronco dell'albero, è uno dei rimedi più noti e apprezzati per sgonfiare le gambe in presenza di ritenzione idrica.
Oltre a favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle scorie, la linfa di betulla aiuta anche a contrastare la cellulite grazie all’azione antinfiammatoria.
Mirtillo nero
Il mirtillo nero è una delle piante più usate per problemi di circolazione.
Ricco di antiossidanti, il mirtillo favorisce una migliore circolazione capillare.
Amamelide
Anche gli estratti di questa pianta agiscono sul benessere delle vene.
Ha proprietà astringenti e vasocostrittrici che rinforzano i capillari fragili, unite a un'azione antinfiammatoria che aiuta ad alleviare dolore e gonfiore delle vene.
Rutina, diosmina ed esperidina
Oltre alle piante appena viste, in molti integratori (soprattutto in compresse o capsule) trovi anche alcune sostanze come rutina, diosmina ed esperidina.
Si tratta di flavonoidi di cui sono particolarmente ricchi gli agrumi, spesso usati insieme per la loro azione complementare e sinergica:
- diosmina: ha proprietà antinfiammatorie e sostiene il tono venoso. Favorisce anche il drenaggio linfatico,
- rutina: la sua azione antiossidante favorisce il benessere del microcircolo,
- esperidina: rinforza i capillari ed è quindi indicata in caso di fragilità. La sua azione antiossidante, inoltre, protegge i vasi e i capillari dall’azione dello stress ossidativo.

Prodotti topici o integratori per gambe leggere?
Me lo sento chiedere spesso: cosa è meglio usare per le gambe gonfie, una pomata/gel o un integratore?
Molti dei principi attivi e degli estratti delle piante descritte sopra, infatti, vengono usati in pomate, gel e altri prodotti per uso topico (li trovi nel nostro reparto di Cosmesi naturale).
La risposta è che dipende dalla tua condizione e dalla gravità.
In genere questo è il consiglio che do:
- se hai gonfiore sporadico e lieve, che non crea dolore, e dovuto soprattutto a molte ore passate in piedi, opta per un prodotto topico (magari dopo aver fatto un pediluvio),
- se il gonfiore è importante e tende a presentarsi spesso, l’integratore aiuta ad affrontare il problema dall’interno e in maniera più decisa.
Un altro fattore di cui tenere presente sono i tempi di azione: la crema o il gel ha un effetto immediato ma superficiale e temporaneo, mentre l’integratore lavora più in profondità ma può richiedere anche alcune settimane di uso costante prima di iniziare a vedere dei cambiamenti.
Nulla vieta, tuttavia, di abbinare la crema e il gel all’integratore, così da creare maggiore sinergia d’uso.
Infine, se sei in gravidanza, dovresti cercare prodotti che sono formulati appositamente per la tua condizione. Molte sostanze infatti non garantiscono una sicurezza totale per il bambino. Se sei in dubbio, chiedi il parere di un medico sul prodotto più adatto a te.
Cosa fare per sgonfiare le gambe a tavola
L’alimentazione è uno degli strumenti principali che possono aiutare a contrastare i piedi e le gambe gonfie.
Spesso, infatti, si ignora che ci possono essere diversi alimenti o combinazioni che aumentano tale disagio, e con esso anche il dolore e la sensazione di pesantezza.
Se tendi ad avere spesso gambe e caviglie gonfie prova a limitare (almeno per un periodo):
- sale da cucina: è uno dei nemici della leggerezza delle nostre gambe. Un uso eccessivo tende a favorire il ristagno dei liquidi. Soprattutto a crudo, prova a sostituirlo con del gomasio, erbe e spezie aromatiche o anche alghe marine,
- prodotti farinacei da forno: pane, pizza, cracker, merendine ecc., possono favorire anch’essi ritenzione idrica, facilitando il gonfiore delle gambe (e anche addominale). Il loro meccanismo infatti è ormai chiaro: contengono sodio che facilita la ritenzione, mentre la farina raffinata è responsabile dei picchi insulinici e dei processi di fermentazione intestinale,
- prodotti ultra processati: questi alimenti sono molto ricchi di sodio, ma anche di zuccheri aggiunti. Per contro, sono quasi completamente privi dei nutrienti e delle fibre: in questo modo possono favorire infiammazione e ritenzione idrica,
- zucchero e prodotti zuccherati: anche lo zucchero è un alimento che andrebbe usato con parsimonia in caso di gambe gonfie. Se consumato in eccesso può creare dei picchi glicemici che stimolano la produzione di insulina. Questo ormone, per parte sua, spinge i reni a riassorbire più quantità di sodio, causando accumulo di liquidi. Lo zucchero, inoltre, altera il microbiota intestinale, un fattore che nel tempo può incidere anche sulla salute dei vasi sanguigni.
Prova invece a inserire più porzioni di:
- cereali integrali in chicco,
- vegetali, frutta e verdura,
- legumi e proteine vegetali.
Anche l’idratazione conta
Bere un sufficiente apporto di liquidi (soprattutto acqua naturale) è fondamentale per contrastare le gambe gonfie e pesanti.
Anche se sembra un paradosso, l’adeguato apporto di acqua aiuta a eliminare quella in eccesso, diminuendo, in questo modo, il ristagno dei liquidi.
Come sbloccare il sistema linfatico
Quando il sistema linfatico rallenta, i liquidi ristagnano e le gambe iniziano a sentirsi pesanti e gonfie. La buona notizia è che, a differenza del sistema circolatorio sanguigno, la linfa non ha una "pompa" propria, ma si muove grazie ai nostri movimenti. Questo significa che puoi aiutarla concretamente con qualche accorgimento quotidiano.
Ecco cosa consiglio per rimettere in moto il sistema linfatico:
- Cammina ogni giorno: anche solo 20-30 minuti di camminata attivano la contrazione muscolare che spinge la linfa in avanti.
- Fai respirazione diaframmatica: respirare in profondità con il diaframma crea un effetto "pompa" naturale che favorisce il flusso linfatico nell'addome e nelle gambe.
- Non stare troppo a lungo nella stessa posizione: se lavori seduta o in piedi per molte ore, prova ad alzarti o a muoverti ogni 45-60 minuti.
- Tieni le gambe sollevate alla sera, per favorire il ritorno linfatico e venoso.
- Fai un drenaggio linfatico manuale (te ne parlo nel prossimo paragrafo), che con manovre leggere e ritmiche aiuta a "sbloccare" i punti di ristagno.
Se, nonostante questi accorgimenti, senti che il gonfiore non migliora o è concentrato solo su una gamba, è importante non sottovalutare il segnale e parlarne con un medico.
Gambe gonfie: 4 rimedi della nonna
Se cerchi un rimedio semplice e veloce per sgonfiare le gambe, prova con questi “rimedi della nonna”. Donano sollievo e alleviano il gonfiore e la rigidità senza però intervenire sulle cause.
Per una strategia completa e profonda, dovresti quindi usarli in abbinamento ai rimedi fitoterapici e all’alimentazione e non come rimedio esclusivo.
1. Fai un massaggio
Un massaggio fatto dal basso verso l’alto (quindi partendo dai piedi, e salendo verso caviglie e ginocchia o cosce) può aiutare a ridurre la sensazione di gonfiore.
Puoi usare anche degli oli essenziali per un maggiore contrasto a gonfiore e rigidità, riducendo anche la ritenzione.
In 50 ml di olio vegetale a scelta (di mandorle, jojoba ecc.), unisci 6 gocce di questi oli essenziali:
Chiudi e agita bene. Massaggia su gambe e caviglie due volte al giorno.
Drenaggio linfatico, cos'è, come farlo e differenza con il massaggio
Molte persone spesso chiedono la differenza fra un massaggio e un drenaggio linfatico.
Il drenaggio linfatico è una tecnica di massaggio delicato pensata per stimolare il flusso della linfa e favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso accumulati nei tessuti.
A differenza di un massaggio classico, non lavora sui muscoli in profondità, ma agisce con pressioni leggere e movimenti ritmici e lenti, seguendo la direzione dei vasi linfatici verso i linfonodi.
Puoi farlo in due modi:
- drenaggio linfatico manuale professionale: eseguito da un fisioterapista, è indicato soprattutto in presenza di gonfiore importante, stasi linfatica marcata o dopo interventi chirurgici. Solitamente si effettuano cicli di più sedute per ottenere risultati stabili,
- autodrenaggio a casa: puoi eseguirlo tu stessa (consiglio però di fartelo insegnare da personale esperto) con movimenti leggeri, sempre dal basso verso l'alto (dalla caviglia verso il ginocchio, poi verso l'inguine), usando le mani a piatto e una pressione minima, quasi una carezza. Dedica 10-15 minuti a gamba, meglio la sera dopo una giornata in piedi.
Il drenaggio linfatico è utile soprattutto se il gonfiore è legato a stasi linfatica, ritenzione idrica o a lunghe ore in piedi.
Va invece usato con cautela, e solo dopo il parere di un medico, in presenza di patologie cardiache, renali o infezioni in corso.
2. Fai un pediluvio
Per sgonfiare le gambe velocemente uno dei rimedi naturali più adatti è il pediluvio, da fare con acqua tiepida.
Aggiungi del sale marino grosso e integrale (un pugno circa) e 3-4 gocce di oli essenziali di rosmarino e menta piperita che aiutano a ridare tono alle gambe.
Resta con i piedi e le caviglie in ammollo per 15-20 minuti. Poi asciuga ed eventualmente procedi con il massaggio con gli oli essenziali.
Ricorda che il movimento del massaggio è sempre dal basso verso l’alto.
L'alternativa: i getti alternati del metodo Kneipp
Se hai poco tempo, al posto dei pediluvi prova i getti alternati, che puoi fare sotto la doccia. Consistono nell’alternare getti di acqua calda (non bollente) per 20-30 secondi a getti di acqua fredda per 10-15 secondi, ripetendo il ciclo per 3-4 volte e terminando sempre con l'acqua fredda, che dà l'effetto tonificante finale.
Parti sempre dal basso, risalendo verso l’alto, coprendo sia l’esterno che l’interno coscia.
I getti alternati donano una maggiore sensazione di leggerezza e possono essere fatti sia al mattino che alla sera. Se hai problemi di pressione o patologie cardiovascolari, chiedi prima consiglio al tuo medico.

3. Tieni le gambe in alto
Il rimedio più scontato ma utile per sgonfiare gambe e caviglie, soprattutto se a causa di ore passate in piedi, è semplicemente tenere le gambe in alto (sopra il livello del cuore) per qualche minuto.
Stenditi a terra (puoi usare un tappetino da yoga o anche una coperta) o sul letto, se preferisci, e appoggia le gambe al muro.
Rimani in questa posizione per circa 20 minuti. Io quando lo faccio, in genere mi tengo occupata con un libro o della musica.
Dopo questo esercizio puoi fare prima il pediluvio e poi il massaggio.
Se passi molte ore in piedi, opta anche per scarpe comode, eventualmente con suola ergonomica, e vestiti non troppo stretti o attillati.
4. Prova il dry brushing
Questo antico rito aiuta a risvegliare la circolazione sanguigna in maniera meccanica.
Fare delle leggere pressioni in senso circolare sulla pelle asciutta permette di migliorare anche gonfiore e rigidità delle gambe.
Serve una spazzola apposita e circa 5 minuti per gamba, meglio se al mattino, quando l’effetto stimolante aiuta a “risvegliare” la circolazione per la giornata.
Gambe gonfie negli anziani: un discorso a parte
Nelle persone anziane, gambe e caviglie gonfie sono un disturbo particolarmente frequente, spesso legato a cause diverse rispetto a quelle più comuni nelle persone giovani o adulte.
Fra i fattori più tipici di questa fascia d'età troviamo:
- una maggiore sedentarietà, spesso forzata da difficoltà motorie,
- l'insufficienza venosa cronica, che con l'avanzare dell'età tende a peggiorare,
- l'assunzione di farmaci (come alcuni antipertensivi o antinfiammatori) che possono favorire la ritenzione di liquidi come effetto collaterale,
- problemi di natura cardiaca, renale o epatica, che meritano sempre un controllo medico se il gonfiore compare in modo improvviso o è accompagnato da altri sintomi come affanno o stanchezza.
Nelle persone anziane, i rimedi naturali (movimento leggero e compatibile, gambe sollevate, drenaggio delicato, alimentazione povera di sale) restano validi come supporto, ma è ancora più importante escludere prima, con il proprio medico, che il gonfiore non dipenda da una causa che richiede attenzione.
Conclusioni
Le gambe gonfie in estate possono essere un problema che si accentua dovuto a caldo e umidità, e che mette in difficoltà la circolazione venosa e linfatica. Abitudini alimentari e stile di vita possono contribuire ad aumentare tale problema.
Ritrovare benessere e leggerezza non è impossibile: ci sono diversi rimedi naturali che possono aiutare in questo senso.
Oltre a questi, la prima cosa da fare per contrastare il gonfiore alle gambe resta uno stile di vita corretto: prendere l'abitudine di fare una passeggiata o dell'attività fisica quotidiana aiuta sia la circolazione che il sistema linfatico a lavorare meglio.
Scopri la nostra selezione di rimedi bio e sinergici per le gambe gonfie e per contrastare ritenzione idrica e difficoltà di circolazione:
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